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giovedì 26 marzo 2026

Marzo e il pastorello

                    




Sappiamo tutti quanto marzo sia un mese dispettoso e pazzerello e quanto si diverta a prendere in giro l’umanità cambiando improvvisamente umore e illudendola, prima con un cielo turchese e abbagliante di sole e, poco dopo, soffiando nembi minacciosi e rovesciando pioggia sui passanti creduloni e privi di ombrello.

Così nasce la leggenda di marzo e del motivo per cui ora abbia trentuno giorni mentre all’inizio ne aveva trenta.

Una mattina di primavera marzo si aggirava per le strade alla ricerca di qualche malcapitato da prendere in giro e il caso volle che incontrasse un pastorello alla guida del suo gregge di pecore.

«Buongiorno, amico mio. Dimmi, un po’ in quale pascolo hai intenzione di portare i tuoi animali?»

Il giovane pastorello soppesò con uno sguardo critico lo sconosciuto che lo chiamava amico senza averlo mai visto, ma decise di rispondere lo stesso: «Promette di essere una bella giornata, così oggi porto le mie pecore sul monte.»

«Fai molto bene, perché il cielo è sereno e il sole già caldo. Ti auguro una gran bella passeggiata.» Marzo lo salutò, tentando di nascondere il sorriso sornione salito alle sue labbra. Ma il suo tentativo non riuscì del tutto: al pastorello non sfuggì il tono mellifluo e lo strano sorrisetto, che lo insospettirono. Il dubbio che marzo volesse fargli uno scherzetto lo convinsero a cambiare itinerario e, invece che verso il monte, il pastorello si diresse ai pascoli della vallata.

Quella sera marzo fece in modo d’incontrarlo di nuovo e volle sapere com’era andata la sua giornata.

«Bene» rispose il giovane con un gran sorriso: «Sono stato a valle e la giornata era splendida!»

Il volto del dispettoso si oscurò: «Ma come…mi avevi detto che andavi sul monte!» protestò con tono alterato.

Il pastorello fece spallucce: «Ho solo cambiato idea. Al monte ci andrò un’altra volta. Oggi mi sono divertito talmente, che domani tornerò a valle» rispose, domandandosi però perché l’altro se la prendesse tanto.

Marzo ingoiò la rabbia e nascose il suo disappunto: «Oh, bene! Mi fa proprio piacere!» commentò fingendo noncuranza, ma il pastorello percepì una nota stonata e ancora una volta ne indovinò le cattive intenzioni.  L’indomani si diresse a monte, mentre marzo impazzò con furia sulla valle con un diluvio di acqua e vento. «Così impari a mentirmi!» pensò tra sé credendo che il pastorello fosse presente.

Quella sera si incontrarono di nuovo e marzo si aspettava di ritrovare il pastorello stanco e amareggiato per la cattiva giornata, ma non gli parve particolarmente provato e volle indagare.

«Allora, com’è andata? Ti sei divertito oggi a valle?»

«Benissimo! Anche oggi è stata una giornata straordinaria! Il tempo era un incanto a monte.»

«Sei stato al pascolo montano? Ma…mi avevi detto a valle! Mi hai mentito di nuovo!» lo accusò sbraitando marzo.

Il pastorello si tolse il cappellaccio, si grattò la testa e abbozzò un sorriso confuso: «Ehm…sai io sono proprio volubile come il tempo in questa stagione e, da un momento all’altro, cambio spesso idea.»

Sentendosi deriso marzo se ne andò furioso senza nemmeno salutare e rimuginando tra sé quanto fosse difficile fare un dispetto a quel giovane impertinente.

I giorni passarono e si arrivò a fine mese. Ben presto marzo avrebbe dovuto lasciare il passo al mese successivo, ma non smise mai di fantasticare sul modo migliore di infastidire il pastorello. Ma come fare? Quel monello non era affatto stupido e nemmeno credulone! All’improvviso, venne folgorato da un’idea: si sarebbe recato da aprile e gli avrebbe chiesto in prestito un giorno che, per la verità, non avrebbe mai restituito. Naturalmente aprile non doveva saperlo!

Aprile, che era d’indole molto gentile e disponibile concesse il favore al fratellino raccomandandogli però di non eccedere con i suoi cambi improvvisi di umore.

Determinato a portare a termine il suo scherzetto marzo accettò le condizioni, salvo poi fare a modo suo. Chi mai avrebbe potuto impedirglielo?

La mattina seguente incrociò ancora la strada del pastorello che, interdetto, gli domandò: «Sei ancora qui? Ma non avresti dovuto terminare ieri il tuo turno?»

Marzo fece spallucce: «Ho deciso di restare un giorno in più ma tu, dimmi: «Dove hai intenzione di recarti oggi?»

Il pastorello, convinto di poter ingannare ancora quel mese truffaldino rispose candidamente: «Oggi andremo a valle!»

«Bene! Ancora una volta ti auguro una buona giornata!»

Naturalmente, il pastorello si diresse a monte e questa volta sopraggiunse il maltempo. Vento, fulmini e grandine si scatenarono su lui e sul gregge e il giovane fu costretto a cercare con urgenza un riparo, quindi, imprecò contro se stesso, la sua dabbenaggine e l’astuzia dimostrata da marzo, che lui aveva sottovalutato.

La leggenda dei trentun giorni di marzo termina così con un soffio impetuoso di vento accompagnato da un lampo e da un tuono sonoro.

Ricerca effettuata sul web 

immagini dal web 

13 commenti:

  1. Marzo cambia umore all’improvviso, come il cielo che in un attimo passa dal sole al vento, ricordandoci quanto tutto sia in continuo movimento. Molto simpatica la tua leggenda in merito.
    Un forte abbraccio cara Vivì

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  2. Ciao, Vivi! Che storia meravigliosa su Marzo, e su come Marzo abbia preso in prestito un altro giorno da Aprile.

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  3. Bonjour, Vivi
    Me voici, sur ton remarquable, blog !
    Bien ton article ! l'histoire !
    Je passe te remercier, de ta bonne visite, de ton bon commentaire.
    Un bon plaisir pour moi, de te lire.
    Je te souhaite en ce jeudi, un bon après-midi, une bonne fin de journée,
    une bonne soirée, une agréable, bonne, nuit.
    Puis une bonne fin de semaine. Un bon weekend
    Puis une bonne fin du mois de mars. Un bon mois d'avril.
    Mes amitiés. Bisous.
    Tinette

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  4. Buondi, Vivi!
    * 🌷 。・゚*.。 ✨💛🌸🎀🌺🧚💫🍄🧚💫🍄*.。🍃。・💛🌸🎀🌺🌷💛 🌸🧚🎀🌺🌷 ✨ Ciao amica, la primavera e così imprevedibile! vento, neve e grandine... che disastro! :D
    .。🍃。・💛🌸🎀🌺🌷💛 🌸🎀🌺🌷 Marzo e l'equivalente di Septiembre per questi lari. Molto rivoltoso. .。🍃。・💛🌸🎀🌺🌷💛 🌸🎀🌺🌷
    Un sacco di baci 😘😘😘

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  5. Coucou mon amie Vivi
    Ce matin, j’ai posté une petite création avec un soleil tellement puissant qu’il devrait être remboursé par la Sécurité sociale comme antidote officiel contre ce vent glacial qui nous fouette la figure. Avec cette météo qui hésite entre “tempête de Sibérie” et “sèche-cheveux en mode tornade”, il fallait bien un peu de lumière pour éviter qu’on se transforme en glaçons ambulants !
    Je te souhaite une journée douce, joyeuse et bien au chaud, en admirant ta magnifique page qui, elle, reste toujours lumineuse, même quand le ciel décide de faire son cinéma.
    Avec mon amitié Danny kiss

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  6. Marzo è proprio così, molto dispettoso e lo vedo in questi giorni di venti continuo, dopo che era già arrivato un pò di calduccio. La leggenda già la conoscevo per averla letta più volte con i bambini, a scuola ma mi ha fatto piacere rileggerla. Saluti e auguri.

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  7. Bel racconto! Ce l'aveva quasi fatta il pastorello :-)
    Ciao Vivì, lieta Pasqua e bacio!

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  8. Kikou du matin Vivi et merci pour ta visite ! Bon jeudi a toi superbe texte Mars est capricieux ! BISOUS SYLVIE

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  9. Ma petite visite du matin sur ta jolie page pour admirer tes créas et te souhaiter en meme temps une bonne journée Vivi - On ne parle plus du temps c 'est désolant -🌼🪷🌷Bisous Sylvie 🌼🪷🌷

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  10. Good post about March. I love ❤️ the illustrations as well.

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  11. Bonjour Vivi!
    Merci pour tes visites sur mes 2 blogs,c'est gentil!
    Me voilà sur un des tiens.
    Dommage que nous ne parlions pas la même langue.J'ai appris l'italien pendant 5 ans à l'école mais j'ai tout oublié.Je comprends à peu près mais je ne sais plus le parler.
    Bon weekend de Pâques!
    Bisous!

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  12. Bonjour, merci beaucoup pour ta visite ❤️
    J’espère que tu vas bien 💖
    Je te souhaite une excellente journée ❤️
    Gros bisous Rubi 💖

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  13. Buona Pasqua, cara Vivi!
    Un grande bacio e buona primavera!

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