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lunedì 8 marzo 2021

Leopoldo il bruco

 





“Ah, che schifo! Un verme!” gridò qualcuno, vedendo un verme attraversare la strada.

Tutti i giorni la stessa storia. Leopoldo correva il rischio di venire schiacciato da giganteschi piedi lungo i viottoli del parco, doveva sfuggire ai becchi rapaci degli uccelli e strisciare il più velocemente possibile per evitare ruote di macchine e di biciclette, che mettevano a repentaglio la sua già precaria integrità fisica ... e qualcuno gridava “Ah, che schifo!”

Ogni giorno la stessa storia da mane a sera, e come se non bastasse, era evitato da tutti perché nessuno voleva fare amicizia con un verme.

Così, per l'ennesima volta, Leopoldo si sentì umiliato e solo. Strisciò a testa bassa sotto una foglia secca e cercò di sparire alla vista dei passanti. Non ne poteva proprio più di quella vita. “Meglio morire piuttosto che dare fastidio a tutti!” pensò il bruco.   

                   

Una folata di vento, più gelida del solito, lo avverti che l’inverno era alle soglie, ma Leopoldo non ci fece caso, prese ad arrampicarsi lungo il tronco di un albero e strisciò sul primo ramo. Finalmente al sicuro il piccolo bruco si accorse di essere veramente esausto. Sbavò una sottile e morbida coperta di filo bianco nella quale si avvolse e, vinto dalla stanchezza, si addormentò.

                                   

Sognò allora di quella volta che un gruppo di ragazzacci volevo usarlo come esca e in suo aiuto era accorsa una ragazzina dalle trecce rosse. Lo aveva nascosto nel palmo della mano accarezzandolo a lungo e lo avevo confortato con dolci parole. Cosa gli aveva sussurrato? Leopoldo non se lo ricordava più ma, pensando al momento più bello della sua vita, sorrise e si lasciò vincere da un sonno profondo.

Giunse l'inverno. La neve nascose dentro a un piccolo igloo il bruco, che dormì fino alla primavera.

Un mattino Leopoldo si accorse che era ora di alzarsi, perché un intenso tepore riscaldava le sue membra. Allora aprì gli occhi e “Buon giorno mondo!” pensò, poi guardò su e vide il cielo terso e luminoso ... solcato da famelici volatili, guardò giù e vide la verde e soffice terra… che lo aspettava con le sue mille insidie.

“Ahimè, dunque non sono morto” pensò a questo punto il bruco e, rassegnato, si apprestò a riprendere la solita vita da verme.

In quell’istante vide avvicinarsi un mano gigantesca, allora Leopoldo, decise di vendere cara la pelle e si buttò giù dal ramo ... ma quale fu la sua sorpresa quando, invece di cadere rovinosamente a terra, si sentì sollevare in alto! E come strabuzzò gli occhi il piccolo bruco alla vista di due splendide, enormi e colorate ali, che gli erano spuntate sulla schiena!

Leopoldo si librò incredulo e felice nell’aria primaverile, tra l'ammirazione generale e allora ricordò quello che, un lontano giorno, la ragazzina dalle trecce rosse gli aveva sussurrato: “Non avere paura, piccolo bruco. Vedrai un giorno nessuno ti maltratterà più. Come per miracolo ti sveglierai in un mattino di sole e sarai una meravigliosa farfalla ... ti libererai nell'aria tiepida e, finalmente libero, conquisterai il cielo.”                          


Tratta dal sito web l'Avocetta, per gentile concessione dell'autrice Lidia Menorello 


immagini GifAnimate.com 

 

17 commenti:

  1. Un brano originale, e molto avvincente nella sua densa lettura..
    Buon inizio di settimana, carissima, silvia

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  2. Bellissima fiaba
    Un caro saluto
    Giorgio

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  3. Bellissima fiaba che racconta il momento in cui il bruco, finalmente diviene una meravigliosa farfalla di rara bellezza. Complimenti Vivi, un caloroso abbraccio di inizio settimana. Grazia

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  4. Una bellissima parabola per far comprendere che in ciascuno di noi c'è una bellezza unica e nascosta che chiede solo di poter sbocciare. Brava Vivì. Auguri belli a te non solo per oggi ma per tutti i giorni dell'anno.
    sinforosa

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  5. Una fiaba meravigliosa!Buon 8 marzo.

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  6. Bellissima!
    Sto scoprendo un piacere infinito nel tornare a ...rileggere favole!!
    Grazie Vivi:)
    Un abbraccio

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  7. Fiaba dai valori importanti soprattutto di questi tempi. Complimenti all'autrice Lidia Menorello e brava anche tu Vivi che hai deciso di postare questa piccola perla.

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  8. Ma che fiaba deliziosa. Dons una sensazione delicata di leggerezza. Complimenti all'autrice e grazie di averla proposta. Abbraccio!

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  9. Precioso y tierno este cuento, Vivi. Me ha encantado. No olvides visitar mi blog "Joyas de mi alma". Un abrazo.

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  10. Una bellissima fiaba, con un grande significato!

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  11. Una che ti prende e ti fa capire che in ogni esssere c'è qualcosa di bello.
    Buonanotte
    Rakel

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  12. Una storia deliziosa e coinvolgente quella del piccolo bruco Leopoldo che diventa una bellissima farfalla !!! Mi ha fatto piacere leggerla. Saluti. Buon week end.

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  13. What an ADORABLE tale! I love, love, love Leopoldo!

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  14. Muy linda historia, un placer leerte. Saludos.

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