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mercoledì 26 novembre 2025

C'era una volta ma ormai non c'è più!

 

C'era una volta ma ormai non c'è più

un allegro trenino che faceva ciuf ciuf

sferragliando sui binari con tanto rumore

in stazione si fermava con nube di vapore.

C’era una volta un piccolo carillon

che emetteva un melodioso dan din don

piroettava sulle punte un'esile ballerina

con il candido tutù, molto agile e carina.





C’era una volta un buffo aeroplano

che sapeva volare ma che si alzava piano

e se anche raggiungeva le nuvole lassù

doveva poi affrettarsi a tornare giù.

C’era una volta un maestoso veliero

che per immensi mari navigava fiero

ma solo se il vento le vele gonfiava

e se c’era bonaccia sull’onde dondolava.



C’era una volta davanti al camino

una sedia a dondolo con sopra un nonnino

con in braccio il nipotino lui si dondolava

e una filastrocca a memoria gli insegnava.



C'erano mille cose e ora non più

smarrite col tempo e nell'immenso blu,

ma scritte nei libri e nella storia

le trovi ancora lì e nella mia memoria!












Filastrocca di Vivì pubblicata sul sito Scrivere dal 18/09/2021




Il bruco e la formichina (Un po' fiaba e un po' filastrocca)

 

Una formichina a spasso tra l’erbetta

si trovò davanti a una mela rotondetta

caduta da un ramo che ancor traballava

a causa d'uno scoiattolo che vi zampettava.

La formichina scrutò la mela attenta

ed escogitato un piano sorrise assai contenta:

nel formicaio vi erano mille e più formiche,

guerriere o operaie, ma pur sempre amiche.

Certo decise che fosse più opportuno

dividere il peso enorme un po’ per uno

e sfregando le antenne lanciò il suo messaggio,

mentre si accingeva a fare un primo assaggio.

Ma al primo morso e con gran stupore,

scorse dentro al buco un altro assaggiatore.


"L’'ho vista prima io! Lasciala che è mia!"

le intimò l’'estraneo: "Devi andare via!"

La formichina rimasta assai sorpresa,

non mosse un passo per quanto era tesa.

Nota che l'intruso di lei è assai più grande

non solo ha cento zampe, ma il suo corpo espande!


Pensa e ripensa e infine con coraggio

la formichina propose un invito saggio:

"Non ti arrabbiare e non litighiamo!

La mela è enorme, dai, la dividiamo!"

Il bruco sconcertato fece uno scatto:

"Fare a metà? Ma credi che sia matto?

Certo non immagini la grande fatica,

ma ti do un consiglio come fossi un'amica.

Come puoi vedere tra noi c’è differenza

e allora vattene finché ho ancor pazienza!"



Del bullo troppo torva era la faccia,

ma altrettanto chiara la sua minaccia!

La timida formichina si spaventò

e di qualche passo sul ramo arretrò.

Ma mentre rimuginava, e all’improvviso,

un rimbombo di passi le provocò un sorriso.

"Ora tocca a me trattarti un po' d’'amico:

Fermati e dividiamo!" suggerì di nuovo al bruco. 

Il verme si volse e rimase raggelato:

un esercito di formiche lo aveva circondato!

"Oh, perbacco baccone!" esclamò tra sé 

"Ora le difficoltà sono tutte per me!"

Le formiche attesero con le antenne frementi,

e il bruco mollò la mela senza altri commenti.







Filastrocca di Vivì pubblicata sul sito Scrivere dal 14/04/2020

mercoledì 19 novembre 2025

Sogno di Natale

 






Scoppietta il fuoco lì nel camino 

sonnecchia un uomo con il nipotino; 

stanco il monello,  esausto il vecchietto, 

ma quel tesoro stringe forte al petto. 

Dondola il nonno e il bimbo sogna 

flauti con pive eppur  'na zampogna, 

coro soave e melodia celestiale, 

in cielo la slitta di Babbo Natale. 

Luci, presepe e festose ghirlande, 

addobbi e stelle per un albero grande; 

martella forte il cuoricino nel petto, 

sorride nel sogno e pare un angioletto. 

Sogna il candore dello zucchero a velo, 

farfalle nevose in una notte di gelo, 

un bue, un asinello e un agnellino 

nella grotta il pianto di un bel bambino.


            



Filastrocca di Vivì pubblicata sul sito Scrivere
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Filastrocca di fine anno

    Adesso che dunque l'anno è passato giusto, discreto o non fortunato, mettiti quieto e tira la somma e su quel che non va usa la g...