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giovedì 10 dicembre 2020

La leggenda dell'albero di Natale


L'albero di Natale è da immemore tempo una tradizione delle feste di fine anno, il simbolo più diffuso, sfavillante e luccicante che si possa trovare nelle case di milioni di persone del mondo.

Volete sapere com'è nata la tradizione di addobbare un abete per le feste? Ebbene, ve lo svelerò con questa suggestiva leggenda popolare trovata sul web ed elaborata a modo mio.                                



Tanto, tanto tempo fa, in un remoto villaggio di campagna, un giovanissimo contadino volle recarsi nel bosco, alla ricerca di un ceppo di quercia da bruciare nel camino, così come richiedeva la tradizione della notte Santa, tra la sua gente.  

           

Quel pomeriggio la ricerca si prolungò molto e il ragazzino non si rese conto del tempo trascorso, se non quando stava per calare l'oscurità. In quel momento si spaventò talmente e si confuse tanto, da non riuscire a ritrovare il sentiero giusto per fare ritorno al casolare.

Come se non bastasse, il tempo si guastò e iniziò a nevicare in modo fitto.                            

                                                                  


Oltre all’amarezza di non poter festeggiare la vigilia, l'angoscia e la paura del gelo e della solitudine lo assediarono.

Il ragazzino camminò finché gli fu possibile farlo, poi trovò riparo sotto un abete e vi si rannicchiò, addormentandosi esausto.

Forse fu per il peso della neve, che le fronde si piegarono sul corpicino raggomitolato riparandolo o, forse, fu per la sensibilità dell'albero che, impietosito, abbassò le fronde abbracciandolo e salvaguardandolo dal gelo e dalla tormenta. 

 

Solo la mattina dopo, gli abitanti del villaggio, usciti alla sua ricerca, lo ritrovarono ancora addormentato nel provvidenziale rifugio.

La gioia del ritrovamento fu immensa, ma lo stupore ancora di più. Difatti, l'abete durante la notte, a causa della neve e del ghiaccio, aveva subito una sfolgorante trasformazione. Le fronde, oltre a essere ammantate di neve, erano ricoperte di cristalli di ghiaccio sembrando inghirlandate e sfavillando con tanti barbagli.

                                 


Fu in quel momento che il ragazzino, grato per il riparo offerto dall'albero, promise che da quel Natale in poi, nella sua casa, non sarebbe più mancato un abete addobbato con tante luci.

Nacque così la tradizione dell’albero di Natale. 



Leggenda popolare

Ricerca effettuata sul web

immagini  Phoneky

Gif Ilmioverdesentiero

11 commenti:

  1. Bellissima come tutte le tue leggende!

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  2. Una delle tante bellissime leggende di questo simbolo natalizio. Grazie Vivì. Buona serata L
    sinforosa

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  3. Una leggenda intensa, e molto avvincente, sulle origini dell'albero di Natale.
    Buona giornata e un abbraccio, carissima Vivì,silvia

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  4. Una bellissima leggenda che ci riporta a come nacque l'albero di Natale. La natura è sempre benigna verso i suoi figli. Che storie meravigliose ci fai conoscere. Buona giornata Carissima amica Vivì. Complimenti e buona giornata da Grazia!

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  5. Ma che bella io non la conoscevo.
    quando ero bambina la mia mamma mi faceva l'albero solo la Vigilia di Natale. Io sbirciavo nella notte attraverso il vetro della porta della mia stanza e gioivo quando vedevo il luccicare delle luci. Un abbraccio Valeria

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  6. E' una storia di grande impatto emotivo. Uno splendore. Brava Vivì.

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  7. Una leggenda molto bella, resa ancora più gradevole dalle immagini delicate.Saluti, ciao.

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  8. Suggettiva e bellissima!Bravissima,come sempre!Ciao Vivì.Lu.

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  9. Non conoscevo questa leggenda, ma è davvero meravigliosa.
    La racconterò a mio figlio.
    Buon fine settimana.

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  10. Una storia magica che ci riconduce alle origini DELL'ALBERO DI NATALE. Grazie per avercela raccontata come solo tu sai fare. Un abbraccio e buona serata!

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  11. Un giorno ho avuto la fortuna di trovare il blog piu tenero e bello del mondo, e come un roseto,
    il giardino che rappresenta la realizzazione
    dei nostri piu grandi sogni.
    Grazie mille per far il tuo gigantesco
    e magico lavoro, qui e sempre Natale
    e te ringrazio anche l'indirizzo, e bellissimo.
    Abbraccio, Vivi cara, dolce fata di Genova
    e l'angelo d'Italia ❆*❄.¸¸.*✳*.¸¸.*❄*.¸¸*❆❆*❄.¸¸.*✳*.¸¸.*❄*.¸¸*❆

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