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sabato 12 dicembre 2020

Risplende di luce

 









La danza dei fiocchi ovatta la notte

ed espande quel gelo dentro la grotta.

Manca di fuoco e un asino raglia

è pronta una culla di misera paglia.

Lunga è la veglia, ma colma d'attesa

s'accende una stella e rimane sospesa.

E mentre espande lieve un vagito

è mite il bove e caldo il muggito.

Aleggia un frullo di piume e di ali

con squillo di trombe e arpeggi soavi,

che annuncia ai pastori un evento speciale

e al monto intero l'avvento Reale.

Risplende di luce quel magico cielo

 mostrando ai viandanti il giusto sentiero,

poi lemme lemme e da paesi lontani

giungono i doni dei magi sovrani.

             

          


Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere dal 07/12/2013

Immagini GifAnimate.com

 gif iniziale myhouseonweb

domenica 29 novembre 2020

Rudolph, la renna dal naso rosso

                                                                                 




Questa è la storia di Rudolph, una piccola renna nata in una terra nordica molto fredda, dove le notti sono più lunghe e più scure e dove la neve è più bianca e abbagliante.

Rudolph era nato con un difetto che lo faceva enormemente soffrire. Aveva sì un musetto simpatico e grazioso, ma nel suo muso spiccava un naso rosso, che si accendeva ogni volta che il piccolo si emozionava e questo era la causa di tanti suoi guai. Difatti, per questo motivo i suoi amici lo prendevano in giro e inutilmente lui aveva cercato di camuffarlo, a volte tingendolo di nero, altre volte coprendolo. Il suo naso lo tradiva sempre accendendosi nei momenti meno opportuni. Rudolph ne soffriva molto e preferiva isolarsi.

Gli anni passarono in fretta e Rudolph crebbe, diventando una renna molto forte.    

Ogni anno Babbo Natale si recava al villaggio per scegliere le renne più forti e resistenti, adatte a  trainare la sua slitta colma di doni per i bambini di tutto il mondo. Quel giorno Rudolph si sistemò in fila con tutte le altre compagne, con la speranza che Babbo Natale scegliesse proprio lui.

Quando il vecchio dalla barba candida gli si fermò davanti, gli sorrise con simpatia: “Sei proprio una bella renna grande e forte, come servirebbe a me, ma non posso sceglierti perché con quel tuo naso rosso spaventeresti i bambini.”

Quelle parole colpirono Rudolph e lo fecero soffrire così tanto che fuggì al galoppo nel bosco urlando ai quattro venti il suo dolore.

venerdì 27 novembre 2020

Filastrocca della Bianca notte

 



Ecco che scende la bianca neve

tutto è silenzio nell'aria greve...

ecco che cala la bianca notte

porta un gran gelo dentro la grotta.

Piange un bambino biondo e carino

trema dal freddo il suo cuoricino.

Dormi piccino, lo abbraccia la mamma

mentre gli canta la ninna nanna.

Quanto tepore al caldo petto

presto s'acquieta quell'angioletto,

di squilli di trombe ridonda quel cielo

mentre si colma di angeli in volo.

Pace alle genti di tutto il mondo

è il coro che eleva gaio e profondo.

Gaudio ai pastori e anche a te

questa è la notte la notte del Re!


                                                            




Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

immagini GifAnimate.com

martedì 24 novembre 2020

La leggenda dell'asino e il bue

                                                                           


Mentre Giuseppe e Maria erano in viaggio verso Betlemme, un Angelo radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Sacra Famiglia nella stalla.

Per primo, naturalmente, si presentò il leone: “Solo un re è degno di servire il re del mondo!” ruggì, “Io mi piazzerò all'entrata e sbranerò tutti quelli che decideranno di avvicinarsi al bambino!”

“No! Sei troppo violento!” gli disse l'angelo. "Non puoi andare bene per un compito così delicato!"                     

                                  

Il leone si allontanò altezzoso e subito dopo si avvicinò la volpe.

Con aria furba e innocente provò a convincere l'angelo: “Io sono l'animale più adatto. Per questo santo bambino  ruberò tutte le mattine il miele più dolce e il latte più profumato! Inoltre, tutti i giorni porterò a Maria e Giuseppe un bel pollo o qualunque altra cosa io trovi!”

                                      

     

“No! Nemmeno tu sei adatto per questo incarico. Sei troppo disonesta!” esclamò l'angelo.

A testa alta e con il petto in fuori, sfoggiando tutta la sua bellezza, arrivò il pavone.

Aprì subito la sua magnifica ruota, che aveva gli stessi  colori dell'iride: “Io trasformerò quella povera stalla in una reggia più bella del palazzo di re Salomone.”

L'angelo scosse la testa:“ Mi dispiace, ma tu sei troppo vanitoso!” gli disse.    

Uno dopo l'altro, furono tanti gli animali ad avvicinarsi e a offrirsi volontari per quel compito, e ognuno cercava di mettere in risalto le proprie caratteristiche e qualità. 

Fu del tutto inutile perché l'angelo trovava difetti in ognuno di loro.



Difatti, stava quasi per rinunciare quando notò che l'asino e il bue continuavano a lavorare di buona lena nel campo di un contadino, nei pressi della grotta.

L'angelo decise d'interrogarli e li chiamò:

"E voi non avete niente da offrire?"

“Niente!” rispose l'asino abbassando mestamente le lunghe orecchie: “Noi non abbiamo proprio niente oltre all’umiltà e alla pazienza. Del resto, se non lavorassimo, riceveremmo solo delle gran bastonate!”

"Questo sarà da vedersi!" rispose l'angelo e poi si rivolse al bue, rimasto in silenzio fino a quel momento.

Ma il bue, timidamente e senza guardarlo in volto, forse per vergogna, disse:

“Però potremmo di tanto in tanto scacciare le mosche con le nostre code!”

L'angelo finalmente sorrise:

“Sì! Voi siete quelli giusti! E oltre a scacciare le mosche e ogni altro insetto, potreste anche, con il vostro alito, tenere al caldo il Bambin Gesù!”



Leggenda tratta dal web di autore sconosciuto ed elaborata fantasiosamente dall'autrice del blog. 

Immagini GifAnimate.com

Filastrocca farfallina

Farfallina gialla, bianca o colorata,  che in giro te ne vai sembrando svagata,  che fai in leggera posa su quel bel fiore  che prima annusi...