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martedì 24 novembre 2020

La leggenda dell'asino e il bue

                                                                           


Mentre Giuseppe e Maria erano in viaggio verso Betlemme, un Angelo radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Sacra Famiglia nella stalla.

Per primo, naturalmente, si presentò il leone: “Solo un re è degno di servire il re del mondo!” ruggì, “Io mi piazzerò all'entrata e sbranerò tutti quelli che decideranno di avvicinarsi al bambino!”

“No! Sei troppo violento!” gli disse l'angelo. "Non puoi andare bene per un compito così delicato!"                     

                                  

Il leone si allontanò altezzoso e subito dopo si avvicinò la volpe.

Con aria furba e innocente provò a convincere l'angelo: “Io sono l'animale più adatto. Per questo santo bambino  ruberò tutte le mattine il miele più dolce e il latte più profumato! Inoltre, tutti i giorni porterò a Maria e Giuseppe un bel pollo o qualunque altra cosa io trovi!”

                                      

     

“No! Nemmeno tu sei adatto per questo incarico. Sei troppo disonesta!” esclamò l'angelo.

A testa alta e con il petto in fuori, sfoggiando tutta la sua bellezza, arrivò il pavone.

Aprì subito la sua magnifica ruota, che aveva gli stessi  colori dell'iride: “Io trasformerò quella povera stalla in una reggia più bella del palazzo di re Salomone.”

L'angelo scosse la testa:“ Mi dispiace, ma tu sei troppo vanitoso!” gli disse.    

Uno dopo l'altro, furono tanti gli animali ad avvicinarsi e a offrirsi volontari per quel compito, e ognuno cercava di mettere in risalto le proprie caratteristiche e qualità. 

Fu del tutto inutile perché l'angelo trovava difetti in ognuno di loro.



Difatti, stava quasi per rinunciare quando notò che l'asino e il bue continuavano a lavorare di buona lena nel campo di un contadino, nei pressi della grotta.

L'angelo decise d'interrogarli e li chiamò:

"E voi non avete niente da offrire?"

“Niente!” rispose l'asino abbassando mestamente le lunghe orecchie: “Noi non abbiamo proprio niente oltre all’umiltà e alla pazienza. Del resto, se non lavorassimo, riceveremmo solo delle gran bastonate!”

"Questo sarà da vedersi!" rispose l'angelo e poi si rivolse al bue, rimasto in silenzio fino a quel momento.

Ma il bue, timidamente e senza guardarlo in volto, forse per vergogna, disse:

“Però potremmo di tanto in tanto scacciare le mosche con le nostre code!”

L'angelo finalmente sorrise:

“Sì! Voi siete quelli giusti! E oltre a scacciare le mosche e ogni altro insetto, potreste anche, con il vostro alito, tenere al caldo il Bambin Gesù!”



Leggenda tratta dal web di autore sconosciuto ed elaborata fantasiosamente dall'autrice del blog. 

Immagini GifAnimate.com

15 commenti:

  1. Carina carina carina.

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  2. Vivì, non vorrei darti questa brutta notizia. Il Papa ha detto che nei vangeli non si parla mai della presenza nella mangiatoia di un bue e di un asinello. Poi Francesco ha detto. Da sempre nel presepe ci sono il bue e l'asinello, quindi lasciamoli, rispettando la tradizione.
    A me piace questa favola.
    Ciao.

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  3. Ciao Gus, il bue e l'asinello per me sono sacri nel presepe e spero proprio che, con quell'uscita, Francesco non ce ne privi. Grazie per la tua presenza sul mio blog. Ti auguro una serena serata.

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  4. Un racconto che è una vera poesia, brava Vivì:)
    sinforosa

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  5. Ciao Sinfo...come specificato sotto al racconto non l'ho scritto io ma soltanto trovato ed elaborato, in qualche punto, perché scorresse un po' di più. Comunque grazie per la lettura e il commento.

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  6. Un brano che trovo adattissimo alla festività del Natale e che lascia significare quanto la modestia e la semplicità facciano sempre breccia nel cuore di tutti..
    Sempre bello leggerti, cara Vivì, sereno giorno,silvia

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  7. Proprio bella questa favola,complimenti Vivì.Buona giornata.

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  8. Molto , molto bella!!! L'umiltà, la pazienza e il lavoro , vengono premiati !!! BUona giornata !

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  9. Un inno alla pazienza e alla modestia;ne abbiamo tanto bisogno, in questo tempo così tumultuoso e doloroso.Brava Vivì,hai scovato ed elaborato un racconto ,molto bello,che ci anticipa il periodo Natalizio.So che l'otto dicembre sarài pronta con il presepe,che come ogni anno,sarà stupendo!Sei un'artista anche in questo magico lavoro.Appena pronto,lo puoi postare sul mio profilo?Grazie.Un abbraccio.Lu.

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  10. Ciao Lu...sono contenta ti sia piaciuta la leggenda. Riguardo al presepe appena si accendono le luci te lo metto. Ciao...un bacione.

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  11. Una bellissima fiaba con una morale importante.

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  12. Bellissima rielaborazione della fiaba
    mi è molto piaciuta
    Un abbraccio
    Giorgio

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  13. Oh ma com'è bella Vivì, nasconde al suo interno un sacco di valori. La custodirò per raccontarla a mia figlia, mentre faremo il Presepe. E poi la custodirò per tutti quei bambini che partecipano alla nostra Fiera un asino per Amico...anche se temo che, come quest'anno il prossimo non si farà. Scade anche il mio ruolo di socio del direttivo della Pro Loco e io mi occupavo sempre di organizzare la giornata dei ragazzi. Comunque andrà io la custodirò. Un abbraccio Valeria

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  14. Un brano che rappresenta il Natale, molto bella questa scelta dell'Angelo tra tutti gli animali che si offrono. Alla fine, con la sua lungimiranza l'asino sceglie i più adatti a stare a fianco al Divino Gesù, i più umili e più docili che scacceranno le mosche dal Neonato e lo scalderanno con i loro potenti fiati. Bellissima fiaba poesia. Complimenti per la tua bravura Vivì. Un caro saluto con affetto da Grazia.

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