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domenica 14 giugno 2020

La formica e la cicala




Zampettava una cicala su di un bel prato
frinendo di continuo e in modo sfacciato,
quando ecco tra l’erbetta passava una formica
che snobbava la cicala come fosse una nemica.

“Che mai ti ho fatto e perché mi guardi storto?
Forse non volendo ti ho fatto qualche torto?”
La formica scrollò le spalle con indifferenza:
“Con i fannulloni come te ci vuol solo pazienza!


Non fai altro che bighellonare intorno,
senza fare nulla e frinendo tutto il giorno.
Che mangerai quando arriverà l’inverno?
Andrai a mendicar il cibo in eterno?”


La cicala rimase un po’ soprappensiero,
forse quella formica stava affermando il vero.
Pensa e ancor ripensa a una giusta risposta
e poi riprende con la sua faccia tosta:


“È nella mia indole non essere laboriosa
e suono perché cerco la mia dolce sposa!”
E poi scandendo con tanto fervore:
“Dimmi è forse un peccato cercare l’amore?”


La formichina non esitò un istante:
“Certo l’amore è un fattore importante!
Ma quando finirà questa calda estate
dovrai nutrirti di fame e di serenate!


Allora ti dico addio, mia romantica cicala.
Io vado a cercar cibo prima che il sole cala!"


                                                                                      Vivì Coppola







Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere
Immagini Alida Gif

16 commenti:

  1. Una famosissima fiaba, e molto significativa, abilmente delineata
    in versi di bella lettura.
    Poesia apprezzata.
    Serena sera, cara Vivì, silvia

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  2. Bellissima filastrocca sulla cicala e la fomica.
    Un tema sempre molto attuale dire.

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  3. Ciao Vivi, l'ho letta alla mia bimba perchè ama le strofe in rima.
    Buona serata!

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    1. Sono contenta Sily. Grazie mille e buona giornata.

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  4. Una versione comprensiva che ho molto gradito, alla morale di questa conosciutissima favola! Complimenti!

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    1. Grazie Rosanna e benvenuta su questo mio blog. Un abbraccio.

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  5. Povera piccola cicala, e cosi romantica... ma un'eterna incompresa. Forse avrebbe dovuto pagare per le sue canzoni, quindi avrebbe dovuto trascorrere l'inverno. Questa e una bellissima versione della favola, mia cara amica.

    Vivi, ti dico che i tuoi messaggi sono chiaramente compresi. Non ti preoccupare Capisco molto bene i tuoi bellissimi commenti, sei una persona affascinante.
    Buona notte da una gelida Buenos Aires a una calda Genova accarezzata dal sole e dal mare.

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    1. Grazie cara Carolina e abbi cura di te. Serena giornata cara.

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  6. Vivì, le formiche sono cattivissime.

    Tutte le formiche sono dedite all'arte della guerra,
    ma alcuni generi spiccano per combattività.
    Cominciamo con le formiche schiaviste che assalgono i nidi di altre formiche per procurarsi gli schiavi, poi le nostre Tetramorium caespitum che spiccano per la combattività e la capacità di agire in gruppo, le formiche combattenti :formiche legionarie.

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    1. Grazie Gus...per la visita e per le spiegazioni. Le formiche si comportano un po' come le api o le termiti, credo e difendono strenuamente il loro territorio. Per questa filastrocca mi sono fatta ispirare dalla famosa favola di Esopo che è rimasta latente nel mio cuore sin dai lontani tempi degli studi. Ciao Gus...buona giornata.

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  7. E' sempre bello rileggerla *_* Bravissima!

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  8. Bellissima !! Ancor più bella grazie ai disegnini animati. Spero che anche i bimbi possano leggere queste tue poesie perchè meritano. Buona settimana.

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  9. Descritta davvero divertente questa poesia della formica e della cicala, la formica è una grande lavoratrice, fa incetta per l'inverno, quando il freddo sarà intenso e non si troverà più nulla da mangiare. La cicala d'estate invece di lavorare pensa a càntare e all'amore. E non cambia questo modo vivendi. Le ha risposto bene la formica: d'inverno mangerai l'amore nutrendoti di canto. Splendida impostazione hai dato a questa lirica: hai messo in risalto il carattere pragmatico della formica che, ho molto appressato. Versi armoniosi, abelliti dalle tue dolci rime, rendono ogni tua opera bellissima. Un caro saluto Vivì, Grazia.

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    1. Grazie cara amica. Sei veramente gentile. Un abbraccio.

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  10. Una riedizione della favola di Esòpo davvero brillante, amica mia. Il tempo delle riflessioni non passa mai e la tua filastrocca è bella e incisiva coma la favola da cui hai preso spunto.
    Bravissima come sempre.

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  11. Questa favola, famosissima, l'ho raccontata e fatta drammatizzare e disegnare un'infinità di volte: bella!
    Ce l'ho fatta a commentare, probabilmente con l'Ipad non riesco, non so il perché.
    Ciao Vivì.
    sinforosa

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