Informazioni personali

martedì 12 maggio 2020

Neve non neve



Sembrava nevicasse quel mattino,
candidi fiocchi aleggiavano nel giardino
poi, però, a guardar ben bene,
non si trattava di fiocchi di neve,



bensì dell’etereo e magico soffione,
che il vento carezzando con decisione,
sospingeva in aria come candide farfalle
a imbiancar capelli e sino le spalle.


Magico pon pon o sfera piumosa,
solo leggenda o dimora di fata vanitosa
che, soffiando i tremolanti semi al vento,
si adornava di quel candor col cuor contento?


Candida e leggiadra infittiva la danza,
come trine, piume o come organza,
tanto che sul prato si formava un velo
pari ad algido manto donato dal cielo.



Ed io col vento iniziai a giocare
e gli eterei semi invitai a volare,
soffio dopo soffio espressi un desiderio
rinchiuso in uno scrigno tenero e sincero.









Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

sabato 9 maggio 2020

Il mio papà






Il mio papà, che mi vuol bene,
sulle sue spalle a cavalluccio  mi tiene
e quando son lassù scopro che il mondo
è sempre bello ed è un gran girotondo.

Io ho un papà che è molto speciale
buono, allegro e amico ideale,
è alto ed è forte con l’aria assai sicura
perché di niente e nessuno ha mai paura.
Per me è un eroe e sempre lo sarà,
nessuno è coraggioso come il mio papà
e poi tra noi, cosa assai importante,
lui è l’attendente e io il comandante.

Però mi insegna anche tante cose,
a essere ubbidiente e rispettoso
e se sbaglio non mi mette sotto accusa
ma mi porta sempre a domandare scusa.

E anche crescendo a poco a poco
rimarrà sempre un compagno di gioco,
nella mia mente un esempio da seguire
e nel mio cuore un amore a non finire.







Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

venerdì 8 maggio 2020

Arriva un fratellino




Mamma mi chiese:” Lo vuoi un fratellino?”
Io le risposi: “Che ne faresti di un altro bambino?”
E se per qualche istante rimasi allibito,
poi scossi la testa ammonendo con un dito:
“Non basto io a colmar le tue ore?
Con tanto impegno e pur tanto amore?”

Lei mi guardò e all'improvviso
le si illuminò il volto di un dolce sorriso.
“Sicuro che mi basti, ma pensa, senza impegno,
non ti piacerebbe avere un amico o un compagno?”
Io la scrutai ancora un po’ perplesso
“Certo, da solo ho giocato fino adesso!
Ma se ora accetto, e ho una gran paura,
che questa novità sia per me una fregatura!”

Per nulla convinto, ancora le ho detto:
“Nella mia stanza c’è solo un letto
e un altro bimbo qui non ci sta!
Un’altra famiglia è meglio se troverà!”
Allora mamma mi prese la mano
e sul suo pancino la pose piano piano:
“Tu sei un ometto e sei già molto saggio,
inoltre il fratellino ha già iniziato il suo viaggio
e se stai in silenzio, senza schiacciare,
potrai sentirlo muovere e anche scalciare.
Poi ci vorranno mesi e tante tante ore,
ma quando nascerà, sarai il fratello maggiore.”

La pancia di mamma un poco si è mossa
e a me è sembrato di prendere la scossa.
È stata un'emozione, un palpito, un nonnulla.
La pancia di mamma davvero ora è una culla?
In tutta questa storia ho trovato interessante
che essendo il più grande sarò il comandante,
così mi è passata la tristezza e il magone
e ora non vedo l’ora che si sgonfi quel pancione!









Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

Immagini Glitter Graphics

giovedì 7 maggio 2020

Din, don, dan




Din, don, dan,
così suona una campana,
molto intonata seppur lontana
e da quell’eco, che par suo gemello,
torna ripetuto come fosse ritornello.

Din, don, dan, ripete ancora
ben scandendo il tempo e pure l’ora
e da quei colli arriva a valle
senza fare pausa né intervallo.

Din, don, dan risponde in tutta fretta
la campanella di una chiesetta
che, seppure priva di un campanile
l’argentina voce vuol far sentire.


Dodici i rintocchi di mezzogiorno,
che gai risuonano allietando i dintorni,
mentre i dodici di mezzanotte
sono più pacati nel dar la buonanotte


ma se un concerto risuona nella testa
è giunto per tutti un dì di festa!

                                                                  

Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

martedì 5 maggio 2020

Dalla finestra del giardino




Dalla finestra
che affaccia al giardino
vedo una mamma
che stringe un bambino,
lei se lo culla
sul proprio cuore
donando a chi guarda
una scena d’amore.


Dalla finestra
che affaccia al giardino
colgo il profumo
di mille fiori,
si riempie lo sguardo
di tanti colori
e pare un dipinto
di un noto pittore.


Dalla finestra
che affaccia al giardino
vedo che è fiorito il gelsomino
e là s’insinua un venticello fresco
smuovendo il fior di mandorlo
e il fior di pesco.

Dalla finestra
che affaccia al giardino
si nota un’aiuola
colma di rose,
il mondo
è proprio meraviglioso
se ne sai cogliere
 tutte le cose.

                                                                      











Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

Sul cuore di mamma






Quando scende la notte che tutto oscura
un bimbo si lamenta e trema di paura
e solo e sconsolato nel suo lettino
non riesce a dormire neanche un pochino.


Si è svegliato di botto durante il sonno
 perché ha fatto un gran brutto sogno
con tanti mostri, orchi o mammone
che lo hanno portato alla disperazione.

E' flebile il lamento e il pianto ancor più piano,
e un’ombra è lì nel buio e  non è molto lontano
e allora strilla piangendo più forte,
ma singhiozzando tanto il fiato gli è corto.


Mammina ora sente e accorre in tutta fretta
prende il suo bambino e se lo stringe al petto,
ma batte tanto all'impazzata quel cuoricino
che per calmarlo non basterà un bacino.

Cuore di mamma che tanto comprende
nel suo lettone il piccolo prende
poi abbracciandolo ancor lo consola
e in un sonno sereno il bimbo s’invola.









                                                                Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere   

domenica 3 maggio 2020

Divien menestrello





Magico intreccio di fate e di arcani,
soavi donzelle e gran cortigiani,
astute le trame sempre più losche,
ma è un cavaliere a sbaragliare le tresche.


Nobili i sproni in quel cuor da leone,
giustizia e pace senza servi o padrone
e se qualcuno lo sfida in una giostra
un velo di dama al braccio mostra.


Lucente armatura e cimiero al vento
cavalca  fedele al giuramento,
con lancia in resta è l’affondo suo fiero,
senza alcuna pietà contro il masnadiero.

Mistiche nebbie e putrescenti pantani,
tra boschi in incanto e borghi malsani,
irsuta è la testa che emerge da un lago
eruttano fiamme le froge di un drago.

Nell’armatura sta rigido il busto,
nell’aria sibila un mazzafrusto
ma se una dama leggiadra attende al castello
l’audace guerriero divien menestrello.
       
                 









Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

sabato 2 maggio 2020

Uno zoo safari




Una bella esperienza, senz'altro da fare,
andar con chi vuoi a uno zoo safari,
dove puoi ammirare molti animali strani
che  liberi nella savana vivono senza legami.

Potresti incontrare un branco di elefanti,
lunghe le proboscidi e passo assai pesante,
o alcune snelle e altissime giraffe
dai lunghi colli e che spesso fanno le beffe.


Devi stare attento se incontri un rinoceronte
con un corno minaccioso che svetta sulla fronte,
ma stai ancor più attento e senza fare eccezione,
se avvisti una folta criniera, è quella del re leone.

Credimi, t’incanterai per quanto è bella
e dolce e aggraziata quella gazzella,
ma non ti commuovere se senti un pianto,
  sarà certo un coccodrillo che ha mangiato tanto.

Non è certo King Kong e nemmeno Godzilla
eppure, incute paura un capo gorilla,
invece un po' più mite e lì che  gusta un mango
un timido e dolce orango-tango.


Zebre, licaoni, iene e capibara,
 son nomi difficili ma osserva e impara,
in uno zoo safari c’è molto da osservare
e timidi o selvaggi gli animali son da rispettare.

                                           
       








      Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere                                       

venerdì 1 maggio 2020

Lo scaccianuvole


                          


Giocano col vento le nuvole
assumendo volti e figure da favole
colmano ogni vuoto nel cielo
spargendosi come neve in un velo.


Branco di cirri sono candide pecorelle
 si disfano e rigonfiano come vele di caravelle
e ancor si assottigliano fino a scomparire
e poi all'orizzonte nuovamente riapparire.

A un tratto appare pure un cono gelato
con sopra ammonticchiato lo zucchero filato,
ma il vento pari a un bimbo assai goloso
lo porta via, perché sai che è dispettoso.

Là su quel colle e in modo lieve
sembra formarsi un pupazzo di neve
ed ecco che arriva un piccolo nembo
che gli fa da cappello ma messo di sghembo.


Ora pare, però, che siano troppe le nuvole
perché è costretto a sparire anche il sole
e allora espande un cupo rintronare,
le birbanti nubi han fatto il cielo arrabbiare.


E sono tuoni, son lampi e son saette
e il vento raduna i cirri in tutta fretta, 
non c'è più tempo e occorra che si muova
sbuffando via  le nuvole prima che piova.









Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

 Gif di Glitter Graphics

Filastrocca farfallina

Farfallina gialla, bianca o colorata,  che in giro te ne vai sembrando svagata,  che fai in leggera posa su quel bel fiore  che prima annusi...