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martedì 28 aprile 2020

La soffitta del nonno



Quando il nonno sonnecchia, io ne approfitto,
 in punta di piedi salgo sino in soffitta
e tra mucchi di polvere e ragnatele
m’aggiro tra lampade, vasi e candele.

Tra gli oggetti in disuso e utensili da lavoro
inizia per me una caccia al tesoro
perché nel solaio trovo cose assai strane
come un vecchio carillon tra pentole di rame.




Spicca il trombone di un grosso grammofono
e la cornetta di uno strano telefono
ma tra le cose che più preferisco
è un nero, lucente e gigante disco.


Appesa a un muro e senza pedali
è una bici arrugginita con un gran fanale
e un campanello ancora funzionante
con suono stridulo e un po’ gracchiante.


Sugli scaffali messi in bella mostra,
un soldatino, un treno e una giostra
fatti di latta, mentre di legno,
un pagliaccio che volteggia su un sostegno.

In quella soffitta starei per delle ore,
c’è molto da scoprire per un esploratore,
ma all'improvviso un orologio a cucù
mi avverte che è ora di tornare giù!


                                                                                                       








Filastrocca pubblicata sul sito Scrivere

5 commenti:

  1. Una preziosa soffitta, in cui trovano vita gli oggetti più disparati, da far rivivere in un sogno della mente...
    Versi piaciutissimi, un abbraccio, poetessa,silvia

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  2. Una soffitta magica in cui ci sono vecchie cose in disuso, ma per la fantasia del bimbo è una grotta colma di tesori. Una poesia moto bella nello scorrere dei sui versi rimati che, ne aumentano
    il valore, rendendola preziosa alla lettura. Complimenti Vivì! Un affettuoso saluto di buona giornata da Grazia.

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  3. E quem não gosta de descobrir segredos, de contar histórias sobre tesouros?
    Lindo...
    Obrigada pela visita
    Beijos e abraços
    Marta

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  4. Bellissima, hai il dono raro di farci tornare tutti bambini. Ho pensato alla cantina dei miei, simile alla soffitta che ci racconti!
    Un abbraccio e buona serata, cara Vivì.

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  5. Ciao Vivi, come stai! esa sono io cercando tutti i tesori nella casa di mia nonna. jajaja! come e bella la vita quando leggo la tua poesia, me transporta a mi infancia. Ricordo que sull'orologio a cucu viveva un uccello blu ma la scatola musicale non ruotava ... la giostra estaba rotta. Che ricordi e fantasie meravigliose... Grazie e abbracci fino a Genova.

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